Come affittare il proprio garage

Se abbiamo a disposizione un garage vuoto e non utilizzato, questo si può mettere in affitto seguendo delle semplici regole. Ecco quali

@ Immagine tratta da residencestyle.com

Possedere un garage è quasi sempre un vantaggio, sia per avere a disposizione un posto assicurato per la propria macchina anche nelle città più trafficate, sia per mettere al sicuro la propria auto, che sia da intemperie o da tentativi di furto e danneggiamenti. Ma anche se comodo, ad alcune persone non interessa utilizzare il garage, per cui questo rimane chiuso, inutilizzato oppure pieno di cose e cianfrusaglie. In questi casi, si può decidere di sfruttare al meglio questo spazio, affittandolo a qualcuno. I box auto, infatti, si possono locare anche separatamente dalle abitazioni, basta seguire le regole prestabilite.

Come stipulare un contratto d’affitto per un garage

Nel momento in cui si decide di affittare un box auto, bisogna stipulare un contratto, come quello di un comune immobile o attività commerciale. In questo caso, per quanto riguarda la durata del contratto, non valgono le stesse regole degli immobili. Mentre per questi esiste la formula 4+4 o 3+2, per il garage la durata è stabilita liberamente dalle parti interessate. Lo stesso vale per il canone: gli interessati stabiliscono liberamente il prezzo. Una volta accordati sulla durata e sul costo, il contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate, tranne quando ha una durata inferiore ai 30 giorni nell’anno. La registrazione può essere eseguita in modalità telematica al sito dell’Agenzia delle Entrate. La pratica è obbligatoria se si tratta di agenti immobiliari e se il proprietario ha almeno dieci immobili. In alternativa, ci si può recare presso l’ufficio dell’Agenzie delle Entrate e compilare il modello RLI o rivolgersi al Caf e agli intermediari abilitati. Se il box si trova in un condominio e il proprietario decide di affittarlo senza abbinarlo all’immobile, le parti possono stipulare una scrittura privata compilando un apposito modello.

Imposte e spese per l’affitto di un garage

Le imposte da pagare per l’affitto del box auto sono:

  • l’imposta di registrazione che equivale al 2 per cento del canone annuo, ma in ogni caso, bisogna versare un minimo di 67 euro relativo alla prima annualità;
  • l’imposta di bollo di 16 euro per ogni quattro facciate scritte del contratto e, comunque, 16 euro ogni 100 righe.

Se il contratto supera un anno, si può pagare il costo dell’imposta di registrazione al momento della registrazione, versando il 2 per cento dell’importo complessivo dei canoni per tutta a durata del contratto, beneficiando così di una detrazione dell’imposta. In caso contrario, si deve versare l’imposta anno per anno entro trenta giorni dalla scadenza dell’annualità precedente. Per quanto riguarda le spese, la manutenzione ordinaria e quella condominiale deve essere al carico del conduttore, quella straordinaria, invece, deve essere sostenuta dal locatore.

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