Lo zafferano fa davvero bene?

Una breve guida per scoprire tutti gli usi e i benefici della spezia più costosa e pregiata del mondo

Lo zafferano, calcolando che costa dai 15mila ai 30mila euro al chilo, è sicuramente la spezia più preziosa e costosa del mondo. Questa, però, è ricca di gusto e di nutrienti, e la sua pianta fa parte della famiglia delle Iridacee. La sua coltivazione avviene soprattutto in Grecia, Spagna e Italia. Il suo costo elevato deriva dalla composizione della pianta e dal metodo di raccolta: la pianta di zafferano, infatti, sviluppa un bulbo da cui nasce il fiore violaceo e i tre lunghi stimmi di colore rosso-arancione. Questi ultimi, vengono raccolti, essiccati e sminuzzati.

Proprietà nutrizionali

Lo zafferano, come detto in precedenza, è ricco di sali minerali, in particolar modo di potassio, fosforo e magnesio, sostanze fondamentali nella trasmissione degli impulsi e della contrazione muscolare volontaria e involontaria (come il battito cardiaco, ad esempio). È ricchissimo di vitamine, in particolare la C, e di folati, che conferiscono a questa spezia tantissime proprietà importanti; la vitamina C, che di per sè ha proprietà antiossidanti, stimola il sistema immunitario e favorisce l'assorbimento del ferro, e i folati, che, una volta digeriti e coonvertiti in acido folico, sono essenziali per la crescita e la riproduzione delle cellule del sistema nervoso. Completano la scheda crocina e Crocetina, due carotenoidi che donano allo zafferano il suo particolare colore, e il safranale, principale componente dell'olio essenziale e che dona la sua fragranza alla spezia.

Benefici per la salute

La combinazione di safranale, crocetina e crocina donano allo zafferano delle proprietà benefiche decisamente inaspettate e molto interessanti; ad esempio, in molti non sanno che lo zafferano agisce sul sistema nervoso con effetti positivi sull'umore e aiuta significativamente a combattere i sintomi depressivi, come dimostrano studi condotti a riguardo. Per le stesse proprietà della crocetina, è anche di grande aiuto per le donne che soffrono di sindromi premestruali particolarmente dolorose e, stimolando la produzione di dopamina e serotonina, lo zafferano è ottimo anche per quelle persone che dormono poco. Migliora la capacità di memorizzare apprendere grazie all'altra concentrazione di potassio e fosforo e allevia spasmi intestinali e la tosse, oltre che risultare benefico per la lotta all'invecchiamento cellulare, contrastando i radicali liberi.

Usi in cucina

L’utilizzo dello zafferano in cucina risale ai tempi degli antichi egizi: lo utilizzavano per aromatizzare i cibi e profumare le pietanze. Oggi, l’utilizzo dello zafferano in cucina, spazia dall’antipasto al dolce, anche se il suo maggior utilizzo è in piatti come risotti, a base di pesce e carni bianche. Lo zafferano è indicato anche come condimento per verdure dal sapore delicato come le zucchine e può essere utilizzato nelle tisane per favorire il sonno e la digestione.

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